BREVE STORIA DELLE UNIVERSITA’
POPOLARI
1. Partendo da lontano…
Universitas nel Medioevo significava, fra l’altro,
Insieme di persone associate, Corporazione, e fu così che nello
Studio di Bologna, per la prima volta, il termine fu applicato alla
corporazione degli scolari a partire dalla fine del XII secolo e di
lì si diffuse in tutta l’Europa occidentale. Ma a noi interessa
parlare delle Università Popolari, quelle libere
associazioni di cittadini nate per diffondere cultura fra le persone
di ogni età e di qualsiasi livello di scolarizzazione e che non
rilasciano titoli con valore giuridico. Fu Nicolai Frederic Grundtvig
( Danimarca 1783-1872 ), pastore luterano, storico ed uomo politico,
che nella sua città ideò per la prima volta una Skolen
for livet ( Scuola per la vita ) , nel 1844. Alla fine dell’Ottocento
queste associazioni che proponevano una sorta di educazione permanente
erano già numerose in Svezia e in Inghilterra . Da lì
si diffusero nei paesi dell’impero britannico,in Belgio, Francia
Austria, Germania, Svizzera, Olanda, Ungheria e persino nella Russia
degli Zar, compatibilmente con la censura politica. Lo scopo comune
era diffondere l’istruzione tra il popolo per mezzo di conferenze,
dibattiti, lezioni, con distribuzione di opuscoli e libri. Tutta l’Europa
era attraversata da questo interesse per l’istruzione popolare,
come mezzo qualificato di emancipazione per le classi sociali più
deboli. Sorsero associazioni di studenti, si mobilitarono uomini di
cultura, intellettuali, dirigenti politici e sindacali. In Italia
non dimentichiamo le Cattedre ambulanti di Agricoltura,
auspicate in un Convegno a Pisa già nel 1839, promosse poi in
genere dai Comizi – poi Consorzi – Agrari per “diffondere
l’istruzione tecnica fra gli agricoltori, promuovere in ogni ramo
il progresso in agricoltura …” ed erano rivolte sia ai proprietari
terrieri che alle masse contadine. La prima di esse fu realizzata ad
Ascoli Piceno nel 1863, dopo l’Unità d’Italia. Ma
è tra il 1900 e il 1901 che nascono le Università
Popolari : a Torino attraverso un movimento di intellettuali
e associazioni operaie, a Roma, inaugurata dall’allora Ministro
dell’Istruzione Nasi, a Venezia, Parma , Trieste Milano e in altre
città . Dopo il 1980 si sono diffuse le Università
della Terza Età, rivolte a chi ha raggiunto l’età
della pensione e la conseguente libertà nell’organizzazione
del proprio tempo. |