LA TOPONOMASTICA

 



 

L’ “Itrana”: tesoro dell'olivicoltura pontina


L'oliva della cultivar “Itrana”, detta anche olive Trana, è una pianta vigorosa e resistente al freddo che produce un frutto dal gusto unico. Si presenta a drupa grande ed ovale con polpa abbondante, utilizzata sia per la produzione di olio extravergine di eccellenza, poco conosciuto al di fuori della provincia e sia per la produzione della famosa oliva da mensa nota a tutti come “Gaeta”.
Il frutto raccolto tra Novembre e Dicembre (denominata itrana bianca) si presenta ancora verde con macchioline scure e si presta alla conservazione in salamoia, acquistando il caratteristico colore rosato, o schiacciata e sottoposta a lavatura e poi condita con aglio, olio, peperoncino e prezzemolo.
Mentre l'Itrana raccolta a piena maturazione nel periodo marzo – aprile è denominata oliva di “Gaeta” per le quali è in corso il riconoscimento comunitario DOP.
L’oliva da mensa “Gaeta” è così descritta nel disciplinare di produzione: drupa grossa leggermente ovale, con piccola punta all’apice asimmetrica, a polpa abbondante, di colore vinoso a maturazione completa (olive insanguate). Sapore tipico, lievemente amarognola, acetico e/o lattico, vellutato e armonico; la polpa si contraddistingue per il distacco netto e completo, consistenza morbida, colore violaceo scuro fino al nocciolo.
I commercianti dei secoli passati dettero il nome di olive di Gaeta a quella produzione olivicola che in massima parte veniva allevata ad Itri e che fu il risultato della sperimentazione di genetica dei contadini itrani tanto da offrire il nome di Itrana alla cultivar di questo ulivo.
La denominazione “ di Gaeta” derivò ai frutti di questa cultivar dal nome del porto di imbarco di tale preziosa merce.
Ebbe ruolo importante anche la narrazione di Virgilio ripresa dagli intellettuali locali laddove racconta di quando le navi di Enea approdarono ai nostri lidi.
I marinai scorsero dei piccoli frutti verde cupo sulle onde del mare, altro non erano che olive cadute dai rami pendenti di alberi piantati lungo la costa e che, a bagno nell’acqua marina,avevano acquistato un sapore gustoso al palato.
La zona di produzione dell'oliva itrana nella Provincia di Latina ricade nei comuni siti nel comprensori dei Monti Lepini, Ausoni e Aurunci (circa 2miloni di piante che rappresentano l'80% del patrimomio olivicolo provinciale).
Interessante è l’alta capacità produttiva e la buona attitudine a fornire buone olive da mensa e un ottimo olio extravergine che di recente ha ottenuto il riconoscimento DOP (denominazione d'origine protetta) “Colline Pontine”.
La produzione però è altalenante: a seconda delle condizioni climatiche la produzione olivicola si presenta ad anni alterni.
L’olio di oliva extra vergine dell’itrana, possiede un caratteristico fruttato erbaceo più o meno intenso, con una ben dosata ed equilibrata percezione dell’amaro e del piccante ed una percezione unica del sentore “Pomodoro Verde”, non presente in altri territori.
Le olive da olio devono essere raccolte manualmente o meccanicamente solo dalla pianta e molite entro 48 ore dopo essere state sottoposte a defogliazione e lavaggio.
La temperatura consentita per la gramolatura è di 33° per un massimo di 50 minuti.
L’olio extravergine d’oliva è un alimento armonico, simbolo della cultura mediterranea e non solo un condimento.
Nella definizione di dieta mediterranea entra così in maniera decisa ed importante l’olio extravergine per quel 70% di lipidi che contempla.
L’olio extravergine di oliva è un prodotto naturale il cui uso nell’alimentazione ha riflessi benefici sull’organismo.
- riduce il colesterolo LDL;
- diminuisce la glicemia;
- aumenta la frazione HDL del colesterolo totale;
- ha un’azione antiossidante;
- previene le malattie cardiovascolari;
- proteggono da alcune forme tumorali;
- limitano gli effetti dell’invecchiamento cellulare.
Nella provincia di Latina ogni anno il Centro Assaggiatori produzioni Olivicole (CAPOL) e l’Associazione Provinciale Produttori Olivicoli di Latina (ASPOL), con la partecipazione dell'Assessorato Agricoltura della Provincia di Latina, indicono il concorso “L'Olio delle Colline, Paesaggi dell'Extra vergine e buona pratica agricola dei monti Lepini, Ausoni e Aurunci”. Il concorso individua e premia gli oli extravergine di eccellenza nonché le aziende che producono oli di qualità e si adoperano nella conservazione e tutela di questo specifico e straordinario ambiente rurale della nostra provincia.
Le manifestazioni sono di anno in anno itineranti toccando i luoghi più suggestivi della Provincia e quest'anno si è svolta nel Castello Caetani di Sermoneta.

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